Calomelano
| Calomelano | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | III/A.05-10 |
| Formula chimica | Hg2Cl2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | dimetrico |
| Sistema cristallino | tetragonale |
| Classe di simmetria | ditetragonale dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 4,45, c = 10,89 |
| Gruppo puntuale | 4/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | I 4/mmm |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | tra i 6,4-6,5 ed i 7,2 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1,5-2 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {100} e {011} buona secondo {110} |
| Frattura | |
| Colore | bianco, grigio-giallastro, grigio, bianco giallastro, bruno |
| Lucentezza | adamantina, resinosa, madreperlacea |
| Opacità | trasparente o traslucida |
| Striscio | bianco giallastro chiaro |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
Il calomelano è un minerale, cloruro mercuroso, appartenente al gruppo omonimo. Fu descritto per la prima volta da Abraham Gottlob Werner nel 1789.
Indice
Etimologia
Il nome deriva dal greco καλός = bello e μέλας = nero.
Abito cristallino
Cristalli prismatici, bipiramidali e tabulari, geminati secondo {101}.
Origine e giacitura
Genesi secondaria, in depositi di ossidazione di minerali di mercurio, ha paragenesi con mercurio o cloruri più rari tipo l'eglestonite e cinabro o amalgama.
Forma in cui si presenta in natura
Cristalli a numerose facce, in incrostazioni, fascicolari e masse terrose.
Caratteristiche fisico-chimiche
Scurisce a contatto con la luce. Manifesta fluorescenza se illuminato ai raggi ultravioletti color mattone, arancio, rosa o rossa. Annerisce in presenza di KOH; difficilmente solubile dagli acidi, sublima in provetta. Presenta scarsissima solubilità anche in acqua, pertanto è considerato poco tossico.
- Peso molecolare: 472,09 grammomolecole.
- Indice di elettroni:5,98g/cm³
- Indice quantico:
- Indice di fotoelettricità:
- PE:1464,64 barn/elettrone
- ρ:8751,40 barn/cm³
- Indice di radioattività: Grapi: 0 (Il minerale non è radioattivo)
Utilizzi
È un minerale utile per l'estrazione di mercurio. In elettrochimica veniva impiegato per la fabbricazione di elettrodi di riferimento a potenziale costante.
In medicina, prima che cadesse in disuso, il calomelano veniva usato come purgante energico, come vermifugo o per le fumigazioni o come antiluetico.
Località di ritrovamento
-
In Europa: Monte Avala presso Belgrado (Serbia), associato a cinabro a Moschellandsberg, (Renania-Palatinato, Germania) e ad Almadén (Spagna).
- In Italia: presso le miniere di Seravezza nelle Alpi Apuane ed alla miniera di Levigliani (Stazzema, Lucca).
- In America: Si trova soprattutto a Terlingua (Texas) e in Messico, ma anche in Nevada ed in California.
Bibliografia
- Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
- Le rocce e i loro costituenti - Morbidelli - Ed. Bardi (2005)
- Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
- Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987)
- Atlante delle rocce magmatiche e delle loro tessiture - Mackenzie, Donaldson e Guilford - Zanichelli (1990)
- Atlante delle rocce sedimentarie al microscopio - Adams, Mackenzie e Guilford - Zanichelli (1988)
- I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
- Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Calomelano, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Mineralogy Database, su webmineral.com.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 31609 · LCCN (EN) sh85019022 · GND (DE) 4383429-2 · J9U (EN, HE) 987007293656005171 |
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